News Report Tavagnacco Milan 18 19 okDal punto di vista di un tifoso che non ha mai seguito il calcio femminile prima d’ora, è nato tutto per curiosità. Vuoi perché è la prima stagione in assoluto del Milan femminile. Vuoi per mero attaccamento alla maglia, a quei bellissimi colori rossoneri. Vuoi per la notorietà di personaggi come Carolina Morace e Raffaella Manieri (ne cito solo due, tra le tante). I risultati positivi hanno completato il quadro, e la sempre crescente attenzione verso di voi si è trasformata in uno sguardo più clinico e nel contempo passionario: quello del vero tifoso.

Il percorso è però ad ostacoli: la scarsa copertura televisiva ci costringe a stare attaccati ai social, per captare info, notizie, video direttamente dalle protagoniste o dagli addetti ai lavori.

Vedervi allo stadio è una esperienza unica: captare a pochi metri la grinta, gli umori, la felicità, il sudore, le urla di coach Morace, è qualcosa di inebriante. Un bagno pazzesco di realtà e di milanismo.

C’è dell’altro, inutile negarlo. Dietro alle vostre piccole grandi imprese, ai vostri meccanismi di giuoco, si nasconde una irrefrenabile voglia di riscatto. Noi che da otto anni assistiamo ad un calcio massacrato dalla solita squadra invincibile, ci ritroviamo proiettati in una realtà parallela in cui esiste un Milan che lotta per il primo posto, che può battere la Juventus. Che lo ha già fatto, con un sonoro ed entusiasmante 3-0, e che può farlo ancora. Dobbiamo essere onesti: nessuno se lo aspettava.

Ma non fraintendete: non siete la ruota di scorta dei tifosi frustrati della serie A maschile. Voi siete l’AC Milan. Noi siamo l’AC Milan.

Quante se ne dicono alla vigilia di un così grande evento, quante iperboli si inventano. Vorrei scrivere una lettera a ciascuna di voi. Juventus - Milan è, in questo particolare momento storico, la sfida della vita, sia per voi che per noi. E, come direbbe Candido Cannavò, “rispetto alle tante altre sfide epocali possiede una virtù importante, un'attrazione fatale: deve essere ancora giocata. La bellezza della vita sta in quello che deve ancora avvenire, nelle verità che aspettano di essere rivelate.”

Noi siamo in attesa di questa rivelazione. Ragazze, a voi il compito di non permettere che la storia racconti questa stagione come quella di una grande occasione perduta. Anche se nello sport non ci sono traguardi obbligati, non possiamo perdere questa opportunità.

Sia chiaro, il vostro percorso è già un capolavoro. Un bel quadro fatto di duro lavoro, lacrime, gioia, sudore, con lo sfondo di una platea di tifosi rossoneri che vi adorano e che sono pronti a macinare chilometri per seguirvi.  Manca l’ultima pennellata: potrebbe non bastare, lo so, ma proviamoci.

shevStasera, prima di andare a dormire, memorizzate lo sguardo di Shevchenko prima dell’ultimo straordinario rigore che ci portò sul tetto d’Europa nel 2003, proprio contro la Juventus. Fatelo vostro, e scendete in campo cosi: sguardo di ghiaccio e grande cuore (rigorosamente rossonero).

Coach Morace, ragazze, fateci sognare: domani, non ci resta che vincere.

 

Andrea Pietrafitta

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